ValleScrivia

il mensile dedicato al territorio

Ci vediamo in autunno

Al momento la pubblicazione del ValleScrivia cartacea è sospesa e non sappiamo quando potrà riprendere con una certa regolarità, ma contiamo di non deludere chi ci ha seguiti e apprezzati fin qui, perciò ci vediamo a ottobre con qualche novità ;)

14 agosto 2009 inserito da Il direttore | attualità | 2 commenti

Anno IV – Numero 2 – aprile/maggio 2009

Ecco il nuovo numero del ValleScrivia!

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1 giugno 2009 inserito da Il direttore | numeri in pdf | 2 commenti

Anno IV – Numero 1 – febbraio/marzo 2009

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8 marzo 2009 inserito da Il direttore | attualità | 9 commenti

Anno III – numero 7 – dicembre/gennaio 2009

Buone feste da tutta la redazione :)

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11 dicembre 2008 inserito da Il direttore | numeri in pdf | 2 commenti

Anno III – numero 6 – ottobre/novembre 2008

Eccoci al penultimo numero del 2008. Buone notizie dal mondo dello sport: forse la Sampdoria aprirà in Valle Scrivia il suo nuovo centro sportivo, nel frattempo, a Ronco, ha riaperto la piscina. Abbiamo approfondito la questione Iplom con un’intervista all’azienda e una al Comitato di Salute Pubblica. Nel frattempo è nato il blog Busalla 2013.
Le ultime sagre e feste disseminate per la Valle sono quasi tutte dedicate alla castagna: a pagina 15 e 16 trovate tutti i prossimi eventi che si svolgono sul territorio.
E, come sempre, molto molto altro…

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11 ottobre 2008 inserito da Il direttore | numeri in pdf | 3 commenti

La Sampdoria vuole entrare in valle

La società calcistica genovese sta valutando l’ipotesi di costruire una cittadella dello sport in un’ampia area di Isolabuona, nel comune di Ronco

Una cittadella dello sport in valle Scrivia. Un progetto quasi da sogno che potrebbe realizzarsi in pochi anni se l’Unione Calcio
Sampdoria andrà avanti nell’ipotesi di acquisizione di un’ampia area a Isolabuona. I contatti tra il sodalizio genovese, l’immobiliare Giacomazzi che dovrebbe occuparsi della costruzione dell’impianto e il Comune di Ronco Scrivia sono stati avviati in questi mesi con grande discrezione. Sono state fatte le prime verifiche tecniche ed economiche, per valutare le caratteristiche del terreno e sondare la disponibilità dei 18 proprietari degli appezzamenti (attualmente a destinazione agricola) nelle zone della Castagnaccia e della Bardana, di fronte all’area del piano di insediamenti produttivi a Isolabuona.
Qual è l’obiettivo che la Sampdoria intende raggiungere? Avere un centro per le attività ludico sportive di proprietà per dare ulteriore impulso, maggiore respiro e servizi adeguati alle ambizioni del settore giovanile, che negli ultimi anni è diventato protagonista a livello nazionale. La gestione Garrone punta molto sui giovani e la struttura di Bogliasco per come è attualmente non basta più. Ma anche la prima squadra e parte delle attività sociali potrebbero essere trasferite: l’area di Ronco Scrivia sarebbe almeno il doppio di quella nella località costiera. Da tempo i tecnici della società si sono mossi per individuare una sistemazione alternativa, possibilmente di proprietà e nella provincia di Genova: sono diverse le soluzioni prospettate e quella nel Comune di Ronco non sembra dispiacere ai dirigenti blucerchiati. Tanto che lunedì 22 l’amministratore delegato Marotta e Giacomazzi hanno reso nota formalmente ai proprietari l’intenzione di acquistare l’area, se le complesse verifiche tecniche, che andranno avanti ancora per un po’, daranno tutte esito positivo. I passaggi sono ancora diversi e occorrera vedere, soprattutto, quali saranno i pro e i contro che emergeranno dai confronti con le altre aree individuate. Per Ronco Scrivia e per l’intera valle sarebbe una grande novità, con ricadute interessanti in termini di visibilità sui media e di attrattività turistica.

Alessandro Turano

24 settembre 2008 inserito da Il direttore | anticipazioni | 7 commenti

sciuscià e sciurbì

«Ma tu vivi lì?». Cambia la lingua, ma le parole sono grossomodo le stesse per ognuna delle persone che mi sta accanto. Quando si vive all’estero, l’unico modo per tenersi aggiornati su quel che accade in Italia è spulciare i siti internet. E questa sera, sull’home page del corriere.it, ci siamo noi. Cioè c’è Busalla, che brucia, l’Iplom sullo sfondo. Dopo avergliene tanto parlato, ecco che finalmente i miei amici scoprono il posto in cui abito. E capiscono che dicevo sul serio, quando parlavo di una raffineria in pieno centro, a due passi dalle case. Prima storcevano il naso, pensavano esagerassi, ora si grattano la testa perplessi. E dalle loro facce capisco che non c’è niente di normale, nella nostra situazione. E non che i miei amici arrivino dall’Amazzonia o dalla savana: pure nei loro paesi (Francia, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Giappone) esistono raffinerie e fabbriche inquinanti, ma situazioni del genere non ne avevano mai viste. Poi leggo i primi resoconti sull’incidente, e vedo che invece in vallata l’incendio è stato vissuto come al solito: chi è andato a mugugnare in campagna, chi è rimasto pacificamente a casa, chi addirittura ci ha riso sopra. Stesso dicasi per i politici: interpellanze, accuse, scaricabarili. Discorsi. Ma di concreto, poco o nulla. Niente di nuovo rispetto al rogo del 2005, e c’è da scommettere che le cose non cambieranno di una virgola, nemmeno in prospettiva 2013. Nemmeno in caso di un nuovo ennessimo incidente. E tocchiamo ferro. Se tre anni fa mi ero appassionato all’accaduto e avevo creduto che una pur piccola comunità come la nostra potesse avere voce in capitolo nel decidere del proprio destino, il tempo trascorso (invano) mi ha convinto del contrario. Perché parliamoci chiaro: l’opinione pubblica, dalle nostre parti, sonnecchia, salvo scuotersi dal suo torpore solamente in occasione di eventi eccezionali, come appunto quello del settembre 2005 o del mese scorso. Ma passato lo scossone, l’acqua torna a stagnare nel bicchiere. È stato così in passato, temo sarà così anche questa volta. Ormai, lo confesso, comincio a guardare all’intera vicenda con una certa rassegnazione. E credo che, alla prova pratica, si “delocalizzeranno” prima e più in fretta i seimila abitanti di Busalla che gli impianti della raffineria. O forse nemmeno quelli, perché in fondo la raffineria fa comodo a molti, e se davvero ci fosse stata la volontà di fare qualcosa, lo si sarebbe già fatto. Visto da fuori, questo incidente non aggiunge né toglie niente alla situazione. E allora torno a pensare a chi si era opposto all’eolico e alle biomasse, alla gente che esce in macchina anche per andare a prendere le sigarette, e al riscaldamento che funziona da ottobre ad aprile. Penso a chi si lamenta del presente ma allo stesso tempo ha paura di tutto ciò che è nuovo. Penso che vogliamo tutto senza rinunciare a niente, che vogliamo il serbatoio pieno e l’aria pulita. Ma sciuscià e sciurbì, purtroppo, nu se peu.

Marco Gaviglio

11 agosto 2008 inserito da Il direttore | attualità, iplom | 9 commenti

Anno III – numero 5 – agosto/settembre 2008

Questo numero 5 che ci accompagnerà fino a ottobre non ha certo l’aspetto di un mensile di agosto da sfogliare sotto l’ombrellone. Eppure dovevamo dare spazio all’incendio alla Iplom di Busalla, a costo di uscire con qualche giorno di ritardo rispetto al solito e di sacrificare alcuni articoli già programmati. Volevamo trattare l’argomento in modo più approfondito, perché siamo fortemente convinti che la presenza del petrolchimico a Sarissola non sia un affare che riguarda il solo comune di Busalla, ma tutta la comunità che vive in Valle Scrivia.
Naturalmente dentro al giornale ci sono le consuete pagine dedicate agli appuntamenti estivi e alle novità che riguardano il territorio. Non può mancare l’addio a due personalità di spicco – stiamo parlando di Bobby Durham e di Lorenzo Tacchella – che se ne sono andate, ma hanno lasciato alla Valle una preziosa eredità culturale. Continuiamo a farne buon uso.

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7 agosto 2008 inserito da Il direttore | iplom, numeri in pdf | 4 commenti

Anno III – numero 4 – luglio 2008

Il numero di luglio fresco fresco…

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6 luglio 2008 inserito da Il direttore | numeri in pdf | 5 commenti

Anno III – numero 3 – giugno 2008

Due castelli, un museo, un libro, un’area espositiva, uno sportello e un grosso finanziamento regionale: giugno, non c’è dubbio, per la Valle Scrivia è il mese delle inaugurazioni, del rilancio, della raccolta dei frutti maturi sull’albero.
Ma è anche il mese in cui il disegno di legge regionale sulle comunità montane prenderà definitivamente forma e diventerà legge a tutti gli effetti. A pagina 4 vi raccontiamo cosa cambia per la Valle.
Iniziano sagre, feste di paese e grandi eventi, preludio a un luglio ricchissimo che si apre con la rassegna Isola Jazz…

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3 giugno 2008 inserito da Il direttore | anticipazioni, numeri in pdf | 6 commenti

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